"E se non ci rivediamo prima di Natale, allora tanti auguri!"
E perché, e se invece ci si rivede prima, che succede? Non sono più validi, è già stato giocato il jolly, oppure gli auguri più freschi saranno quelli reali e quelli appena fatti non varranno più? Mah…
"Chi fa una cosa il primo dell’anno la fa per tutto l’anno".
Chi non l’ha mai pronunciato almeno una volta? E chi non l’ha immediatamente rimosso appena pronunciato? Qualcuno si è mai preso la briga di verificare se ci sia un benché minimo fondamento, in quella frase? Che so, a Giugno qualcuno ha mai pensato: toh, guarda, son quasi sei mesi che faccio questa cosa, sarà perché la feci il primo dell’anno? No eh? E allora perché mai continuiamo ogni anno a dire quell’idiozia?
E poi ci sono le luminarie, con cui riempirsi gli occhi! Che meraviglia, le lucine intermittenti che rendono belle le nostre strade, che fanno allegria e che fanno atmosfera, e che fanno… fanno venire un magone allo stomaco che non finisce più, pari solo a quello provocato dagli alberini illuminati che accapano da ogni finestra al di là della quale una lieta famiglina si gode la sua imperturbabile natalizia serenità.
E che massa strattonante a far incetta di salmone, zampone, lenticchie, frutta esotica e tutto il resto che durante l’anno fa schifo a chiunque ma in questi giorni diventa miracolosamente prelibato: fichi secchi ripieni di cioccolata ripiena di datteri ripieni di noci ripiene di… fichi secchi, e così via in un circolo infinito che si arrotola su se stesso per dipanarsi soltanto, finalmente e faticosamente, portata dopo portata, durante l’interminabile cenone o pranzone di Natale.
Quelle leggiadre cinque ore seduti a tavola. La vecchia zia sorda ti guarderà come se tu fossi un’idiota che dice cose senza senso, non ponendosi minimamente il dubbio di essere sorda. In compenso, urlerà tutta la giornata i soliti racconti che ripete ogni anno e che tu dovrai fingere di recepire come novità travolgenti. Vabbè, ma ne vale la pena: ti ha appena regalato l’ennesimo paio di ciabatte modello vecchia zitella.
Gente che corre, gente che va… frenesia… Bisogna far presto! Ma dove corrono, dove vanno? Alla ricerca di qualcosa, senza riuscire a vedere davvero più niente attorno a loro. D’altronde, devono ancora comprare il regalo a persone che in realtà detestano e poi devono spedire gli irrinunciabili biglietti d’auguri a quei cari amici lontani, quelli di cui ricordano a stento il nome.
E in questi casi non manca mai chi sottolinea che "certo, si scrive così poco ormai, con internet e i telefonini, questi mezzi allontanano anziché avvicinare e la gente perde la sua umanità". Ed è sempre la stessa persona che un attimo dopo: "ma lei stia al suo posto in coda, sa, che c’ero prima io e non mi importa proprio nulla se ha un solo pezzo e io ho il carrello pieno!".
E’ la magia del Natale!
Non ho voglia del finto Natale di plastica dentro il quale vedo rinchiudersi beotamente tante persone.
E malgrado ci abbia un po’ scherzato su, non ho voglia neanche di un Natale immolato sull’altare del cinismo ad ogni costo.
Ho voglia di un Natale calmo, che cammini lentamente e assapori ogni sfumatura.
Ho voglia di una Natale vero e semplice e che magari sappia regalare ancora il brivido di un’emozione autentica.
…Buon Natale. Che sia davvero un Natale… BUONO!
Auguriamo un BUON Natale a tutti i frequentatori di questo blog, del nostro sito e del forum, e a tutti quelli che ci hanno sostenuto durante quest’anno che è stato per noi così particolare.
Buone feste a Godzilla, all’alieno, alla testa di donna, alla bocca della verità (sempre più padrona della scena) e pure a Geppetto, alla fata turchina, al gatto e alla volpe, al neonato Pinocchio.
E auguri anche a Giuseppe Rompilmazzo e signora, ai due figli, alla nonna pisciosa e al cane merdoso, a Salvatore Gennarini e al figlio Ciro, a Don Postriboli e a tutte le sue "protette", sperando che tutti loro possano trovare una degna sistemazione ai loro cari per queste feste.
Ci sono tutti? O abbiamo dimenticato qualcuno? No, no, ci son proprio tutti. A meno che…