Pausa

13 Marzo 2008 Commenti chiusi

Come avrete notato, negli ultimi tempi questo Blog è stato aggiornato raramente, per diversi motivi che preferiremmo non specificare; così come rari sono stati i vostri commenti, che non sono intervenuti a colmare il maggior spazio che di conseguenza avevate a disposizione.

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Il 17 Febbraio ci sarà il Referendum sulla Tramvia fiorentina

11 Febbraio 2008 10 commenti

Il 17 i fiorentini saranno chiamati alle urne per esprimersi sull’abrogazione delle Delibere di approvazione dei Progetti per le Linee 2 e 3 della Tramvia – la Linea 2 è quella che passerà dal Duomo. Si tratta di un Referendum Consultivo (il Comune fin da subito lo ha definito tale) nonostante il quesito sia di tono, di carattere e letteralmente abrogativo: "Volete voi abrogare…"
Questo ha contribuito a creare non poca confusione, che però risolviamo fin da subito con il semplice slogan "Vota SI per dire NO a QUESTI Progetti di Tramvia" "Vota NO per dire SI a QUESTI Progetti di Tramvia".
Si sono espressi e si esprimeranno in questi giorni intellettuali, uomini d’arte, di spettacolo, della cultura, dell’istituzionalismo italiano ed europeo… perché Firenze è una città di chi la abita ma anche di tutto il mondo.
C’è chi è riuscito a far passare questo Referendum come una divisione tra BUONI e CATTIVI, tra chi vuole il mezzo ecologico, tecnologico e moderno e chi invece è conservatore, contrario al progresso, inquinatore.
Lasciamo stare che chi realizza la tramvia taglia gli alberi, getta cemento e monta pali lungo tutte le strade della città… guardiamo al mezzo tecnico. Il problema che sembra sempre più emergere in città è l’affidabilità di chi la deve realizzare.
Parliamo della Linea 1 ad esempio, Scandicci – Firenze Santa Maria Novella, sono in ritardo di più di un anno con la consegna dei cantieri finiti… hanno incontrato problemi di ogni tipo, molti prevedibilissimi altri solo prevedibili con maggiore attenzione. Ci sono tratti, ad oggi, del Viale Nenni (lungo tratto di strada che unisce l’hinterland a Firenze) che ancora non sono stati toccati dalle ruspe. Hanno apportato varianti di ogni tipo e davanti a chiare domande incalzanti rispondono "Questo è un nodo ancora da sciogliere" … nodi da sciogliere a Progetto Definitivo Approvato? Qualcosa non torna.
Non dimentichiamoci che si tratta pur sempre dell’Amministrazione dove il Sindaco è finito sotto processo per aver abbattuto gli alberi alla Fortezza per far passare i Tir di Pitti Immagine, bella immagine. La stessa Amministrazione che avrebbe dovuto realizzare un parcheggio di 4 piani interrati in piazza Ghiberti e che poi si è dovuta fermare al secondo perché c’era una lastra di granito che, sollecitata, comprometteva la staticità degli immobili attorno. Gli stessi che volevano fare il mini centro commerciale davanti alle mura della Fortezza, gli stessi che hanno realizzato il sottopasso di viale Strozzi, che cade a pezzi perché le mattonelle sono appoggiate e non attaccate al cemento, dove le auto si incrociano dopo il sottopasso e non durante, gli stessi che hanno scoperto il Porto di Firenze (facilissimo da individuare) e che poi lo hanno smantellato per fare il sottopasso al nuovo Ponte.
Si tratta ancora di dover iniziare i cantieri nel centro storico ed insieme lungo i viali, piazza della Libertà, la zona dello Statuto, Poggetto, Novoli, Careggi… per poi allungarsi verso Campo di Marte, Rovezzano, Gavinana, Viale Europa… tutta la città si troverà a dover convivere con la situazione che per mesi ha tenuto in ginocchio l’Isolotto con continui cantieri, inversioni, rotatorie, strade chiuse, sensi unici alternati e tutto quanto faccia "Cantiere".
Per poter VALUTARE un Progetto occorre vederlo e TANTISSIMI fiorentini ancora non hanno visto nulla di questi progetti; ogni giorno alcuni, più temerari, riescono a fare emergere stralci con fotocopie a colori e quel che ne esce è sempre preoccupante come sottopassi, strozzature, strade secondarie che diventano le future arterie principali. Non sono catastrofismi, questa è la realtà; se infatti la strada principale, più larga, diventa la sede tramviaria, è ovvio che lo sbocco principale si sposta sulle vie parallele. Questo ha fatto sobbalzare alcuni di quelli che: "tanto davanti a casa mia non ci passa…"
Tutti si troveranno a transitare per Firenze durante i lavori, tutti dovremo vedercela con la nuova mobilità; i dati più rosei sostengono che la Tramvia diminuirà il traffico dal 4% al 7%.
Alcuni fiorentini in questi ultimi giorni iniziano a vederci più chiaro e, tralasciando la ludicità delle rotaie, dei binari, degli scambi, delle fermate, delle stazioncine, dei pali con i fili elettrici… Iniziano a chiedersi se Questa sia la giusta Amministrazione per portare avanti un progetto così complesso.

Come avrebbe detto il buon Fabrizio "Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti"

Avviso

4 Febbraio 2008 1 commento

Da quando ci siamo uniti come "Gruppo G" ritagliandoci una certa visibilità mediatica, ci siamo attirati molte simpatie, molta solidarietà, anche molte critiche costruttive, talvolta pure aspre ma sempre preziose. Certo ci siamo imbattuti anche in altro: c’è chi ha intasato i nostri spazi per sfogare le proprie frustrazioni, c’è chi ha scritto solo per offendere il "G" o noi, c’è chi ancor più vigliaccamente ha nascosto dietro critiche, costruttive solo di facciata, i medesimi intenti offensivi. E tanto altro… Vabbè, fa parte del "gioco", lo sappiamo.

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La cornice domata

23 Gennaio 2008 15 commenti

Sono oramai diversi giorni che ho voglia di rilanciare l’argomento Ciao "G" sul nostro blog.
Non so voi, ma io ho percepito qualcosa di diverso dopo la pausa per le feste natalizie.
Il G infatti mi è sembrato riprendere con una maggior tranquillità che ha ulteriormente fatto crescere il programma.
E’ stato come se la pausa avesse fatto decantare quelle normali insicurezze che rendevano un po’ concitato il ritmo della trasmissione, insicurezze più che naturali se pensiamo al salto che il G si è trovato a fare dal mondo radiofonico a quello televisivo.
Adesso vedo un G nettamente più rilassato, capace di divertire, far riflettere e pensare in modo ancora più incisivo. La leggera diminuzione di velocità ha infatti reso il programma ancora più godibile: gli argomenti vengono maggiormente sviscerati e c’è maggior spazio per quelle iperboli di pensiero che da sempre hanno caratterizzato il G e che tenevano gli ascoltatori attaccati alla radio. A tal proposito, a me è piaciuta molto la lunga dissertazione su Roma fatta dopo il suo soggiorno nella capitale. Un bel mix di senso e nonsenso (a me fa ancora ridere pensare ai ceffi davanti alla stazione che non fanno nulla, ma… "ceffano"!!), un atipico reportage che non aveva bisogno di immagini per essere gustato. Forse chi segue il G da tanto tempo dà certe cose per scontate, ma provate ad immaginare un’altra persona in televisione che senza immagini e tutta sola catalizza l’attenzione del pubblico con un racconto!! Non dimentichiamoci che in tv c’è addirittura chi necessita sempre di un "pubblico ridens" per far capire che sta dicendo cose divertenti…
E proprio confrontandolo con molti di quelli che affollano la tv, non posso che ribadire al G i miei complimenti per il suo coraggio nell’esprimere le proprie opinioni. Caratteristica di cui lui non ha mai difettato, ma che in un mondo di paraculi è sempre bene ripetere e sottolineare.
In televisione sembra vigere la legge per cui quelli considerati "bravi" dalle masse son quelli che non mostrano spigoli, quelli che non affondano mai un colpo.
Complimenti quindi a chi questa regola non la vuol seguire, e si vuol mostrare al pubblico per quello che veramente è e non per quello che si pensa il pubblico voglia.

Insomma mi sento di poter dire che il G ha vinto la battaglia contro il rischio che la "cornice" lo snaturasse.
Né i tempi, né il perbenismo televisivo lo hanno frenato. La "cornice" è stata domata!
L’originalità vince! Sempre!

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Il giudizio di Salomone

6 Gennaio 2008 40 commenti

Se ci sei batti un colpo

30 Dicembre 2007 15 commenti

L’ultima notte dell’anno merita sempre un sincero saluto, qualsiasi siano stati gli eventi di quei 365 giorni, uno più uno meno, perché alla fine tutto ha contribuito a farci crescere.
Non ho mai capito il perché di certe dimostrazioni pirotecniche; termine molto carino ed artistico che spesso male si addice a certe catastrofiche conseguenze. Ritrovarsi in una piazza gremita di persone festose, lì con gli occhi lucidi forse, o con quel sorriso leggero che guarda talmente indietro nell’anno passato da ritrovarsi a sognare futuri propositi e scoprire che al nostro fianco abbiamo un aspirante Bombarolo.
Spesso ho immaginato i pensieri dei bambini, vedere che i grandi mirano e sparano alle stelle; chissà quali e quanti Perché?
Forse le stelle colpite quella notte, iniziano a cadere e son le stesse cui confidiamo i sogni il 10 di agosto… forse lo faranno per frantumarle e spengerne alcune così da risparmiare energia.
Ma le stelle fortunatamente sono lontane dai fragori del mondo.
Ricordo che da piccolino non capivo il perché di tutto quel fracasso, mentre i parenti uscivano a "fare la guerra", cacciatori di taglie e affamati dei boati di gloria, io restavo sulla sedia, con lo sguardo verso il soffitto, cercando fotogrammi, attimi, diapositive dai caldi colori delle passate stagioni e mi dicevo che tante cose sarebbero potute andare diversamente… meglio sì, ma anche peggio. Incredibile. Loro grandi a tirare petardi e bombette ed io, piccolino, a tirare le somme di una vita appena agli inizi.
"Se ci sei batti un colpo!" Allora forse io, semplicemente, non c’ero. Mi han chiamato tante volte a sparare con loro, e tante volte ho detto di no. Mi han detto codardo, mi hanno insultato, non ero degno di loro… fa male, a quell’età di più.
Chissà quali entusiasmanti emozioni mi sono perso, o forse si son persi loro a cercarle, sarà che non ci siam più trovati o forse ci stiamo ancora cercando.
Ancora oggi, l’ultima notte di dicembre, preferisco le mie diapositive, rileggendo un diario vecchio di un anno. Preferisco la gioia di una serena compagnia di amici, cacciatori di pura vita e guardare negli occhi le stelle.
 
"L’essenziale è invisibile agli occhi"
 
Artù 

“Buon” Natale!

23 Dicembre 2007 6 commenti

"E se non ci rivediamo prima di Natale, allora tanti auguri!"
E perché, e se invece ci si rivede prima, che succede? Non sono più validi, è già stato giocato il jolly, oppure gli auguri più freschi saranno quelli reali e quelli appena fatti non varranno più? Mah…
"Chi fa una cosa il primo dell’anno la fa per tutto l’anno".
Chi non l’ha mai pronunciato almeno una volta? E chi non l’ha immediatamente rimosso appena pronunciato? Qualcuno si è mai preso la briga di verificare se ci sia un benché minimo fondamento, in quella frase? Che so, a Giugno qualcuno ha mai pensato: toh, guarda, son quasi sei mesi che faccio questa cosa, sarà perché la feci il primo dell’anno? No eh? E allora perché mai continuiamo ogni anno a dire quell’idiozia?
E poi ci sono le luminarie, con cui riempirsi gli occhi! Che meraviglia, le lucine intermittenti che rendono belle le nostre strade, che fanno allegria e che fanno atmosfera, e che fanno… fanno venire un magone allo stomaco che non finisce più, pari solo a quello provocato dagli alberini illuminati che accapano da ogni finestra al di là della quale una lieta famiglina si gode la sua imperturbabile natalizia serenità.
E che massa strattonante a far incetta di salmone, zampone, lenticchie, frutta esotica e tutto il resto che durante l’anno fa schifo a chiunque ma in questi giorni diventa miracolosamente prelibato: fichi secchi ripieni di cioccolata ripiena di datteri ripieni di noci ripiene di… fichi secchi, e così via in un circolo infinito che si arrotola su se stesso per dipanarsi soltanto, finalmente e faticosamente, portata dopo portata, durante l’interminabile cenone o pranzone di Natale.
Quelle leggiadre cinque ore seduti a tavola. La vecchia zia sorda ti guarderà come se tu fossi un’idiota che dice cose senza senso, non ponendosi minimamente il dubbio di essere sorda. In compenso, urlerà tutta la giornata i soliti racconti che ripete ogni anno e che tu dovrai fingere di recepire come novità travolgenti. Vabbè, ma ne vale la pena: ti ha appena regalato l’ennesimo paio di ciabatte modello vecchia zitella.
Gente che corre, gente che va… frenesia… Bisogna far presto! Ma dove corrono, dove vanno? Alla ricerca di qualcosa, senza riuscire a vedere davvero più niente attorno a loro. D’altronde, devono ancora comprare il regalo a persone che in realtà detestano e poi devono spedire gli irrinunciabili biglietti d’auguri a quei cari amici lontani, quelli di cui ricordano a stento il nome.
E in questi casi non manca mai chi sottolinea che "certo, si scrive così poco ormai, con internet e i telefonini, questi mezzi allontanano anziché avvicinare e la gente perde la sua umanità". Ed è sempre la stessa persona che un attimo dopo: "ma lei stia al suo posto in coda, sa, che c’ero prima io e non mi importa proprio nulla se ha un solo pezzo e io ho il carrello pieno!".

E’ la magia del Natale!

Non ho voglia del finto Natale di plastica dentro il quale vedo rinchiudersi beotamente tante persone.
E malgrado ci abbia un po’ scherzato su, non ho voglia neanche di un Natale immolato sull’altare del cinismo ad ogni costo.
Ho voglia di un Natale calmo, che cammini lentamente e assapori ogni sfumatura.
Ho voglia di una Natale vero e semplice e che magari sappia regalare ancora il brivido di un’emozione autentica.

…Buon Natale. Che sia davvero un Natale… BUONO!

Nuanda
 
 

Auguriamo un BUON Natale a tutti i frequentatori di questo blog, del nostro sito e del forum, e a tutti quelli che ci hanno sostenuto durante quest’anno che è stato per noi così particolare.
Buone feste a Godzilla, all’alieno, alla testa di donna, alla bocca della verità (sempre più padrona della scena) e pure a Geppetto, alla fata turchina, al gatto e alla volpe, al neonato Pinocchio.
E auguri anche a Giuseppe Rompilmazzo e signora, ai due figli, alla nonna pisciosa e al cane merdoso, a Salvatore Gennarini e al figlio Ciro, a Don Postriboli e a tutte le sue "protette", sperando che tutti loro possano trovare una degna sistemazione ai loro cari per queste feste.
Ci sono tutti? O abbiamo dimenticato qualcuno? No, no, ci son proprio tutti. A meno che…
PORCA MISERIA! Ci siamo dimenticati i’G!!!
…Ma no, era solo un’ignobile farsa per dare ancor più risalto ai nostri auguri più speciali:
Buon Natale di cuore, "G"!
 
 

Il Gruppo G

Illusioni e macerie

19 Dicembre 2007 6 commenti

Visto che questo blog è diventato un luogo di discussione e confronto, abbiamo pensato di pubblicare post anche a nome dei singoli componenti, oltre che del Gruppo G al completo.
Riporto quindi in questo spazio la mia opinione sul licenziamento di Luttazzi, pubblicata anche sul suo blog e sul nostro forum, su cui è in corso un dibattito in merito.

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Siamo andati dai’G

6 Dicembre 2007 39 commenti

O meglio, ci è andata una nostra rappresentanza… Ed era anche l’ora, visto che ci aveva invitati già da tempo; ma noi non siamo gente di spettacolo, non ci piace metterci in mostra e abbiamo traccheggiato un po’. Chi ha visto la puntata di ieri non faticherà a crederci: nessuno di noi smaniava dalla voglia di protagonismo, anzi, il "G" doveva estirparci le parole di bocca a colpi di tenaglia.
Nonostante questo, però, l’esperienza è stata positiva: abbiamo visto di persona la realizzazione di quel programma che tanto abbiamo aspettato quest’estate, e sicuramente a qualcuno che ci legge avrà fatto piacere vederci per la prima volta.
Quello che da sempre desideravamo era poter riavere la "compagnia" del nostro amico e in vista di questo unico fine ci siamo mossi in ogni nostra iniziativa con anima e cuore, senza mai sognarci di voler nulla in cambio: il "G" ci aveva dato già tanto durante gli anni di radio. Per questo gli siamo particolarmente grati per averci invitato ieri in trasmissione: la nostra presenza lì è stata l’ennesimo colpo di spugna nei confronti di quanti hanno sostenuto che le nostre azioni fossero più di intralcio che di sostegno.
Quello di ieri è stato per noi un regalo bellissimo, una festa, un momento di forti emozioni e di adrenalina impazzita per il quale ancora una volta non possiamo che ringraziare l’amico "G".

Purtroppo, però, c’è stata anche una coda infelice: una telefonata in diretta di una ex componente del nostro gruppo, che dopo essersi allontanata diversi mesi fa senza una parola, ha improvvisamente deciso di rivendicare il suo diritto di partecipare alla trasmissione. La nostra Nuanda le ha risposto in modo preciso e puntuale, ma non sembra sia servito a molto… Evidentemente, quella mania di protagonismo e di visibilità che a noi manca, a qualcun altro non difetta per nulla.
Sia chiaro, noi siamo grati a tutti quelli che ci hanno sostenuto fin da quando ci siamo uniti: sia a chi l’ha fatto occasionalmente, sia a chi da sempre ci ha fornito il suo contributo.
Ma il nostro è diventato un gruppo composto da ragazzi che si ritrovano per discutere e confrontarsi, che si riuniscono per cene e serate con interessi comuni, fra cui appunto il G. Non ci sono iscrizioni ma facciamo di lealtà, rispetto ed amicizia le peculiarità di questo gruppo: e queste qualità non possono essere in nessun modo acquisite o rivendicate; o ci sono, o non ci sono. Siamo felici che esistano ancora persone capaci di riconoscerle, e per gli altri ci dispiace sinceramente.

Abbiamo anche il forum!

4 Dicembre 2007 1 commento


Sul nostro sito Perilg.it da oggi è presente anche il forum: un ulteriore spazio per dialogare e scambiarsi opinioni, sul "G" e, come sempre, su tutto quello che accade intorno a noi… insomma, un altro modo per parlare libero.

Venite a visitarlo e a riempirlo cliccando qui.

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